La Manutenzione del motore.
IL MOTORE E LA SUA MANUTENZIONE.
Il motore,essendo il cuore del nostro modello e purtroppo soggetto ad un’inevitabile usura,richiede una particolare manutenzione. Ovviamente nulla di troppo complicato, ma un procedimento fondamentale per preservarne le prestazioni e la durata.
Fondamentalmente esistono due tipi di manutenzioni per il motore e possiamo chiamarle “manutenzione ordinaria”e“manutenzione straordinaria”.
Nel primo caso intendiamo la “solita pulitina” che sarebbe giusto fare dopo ogni volta che abbiamo usato il modello,mentre nel secondo caso si tratta di una pulizia molto più accurata del motore che ne comporta il relativo disassemblamento.
Prima di entrare nel vivo dell’argomento vorrei darvi qualche consiglio su dove effettuare tali operazioni di manutenzione e quali utensili e prodotti risulteranno essere “indispensabili”.
Innanzitutto non deve assolutamente mancare il compressore per soffiare via lo sporco e la polvere,poi per pulire il motore,come detergente io ho sempre utilizzato il “petrolio brillante”(pressappoco inodore e con proprietà lubrificanti) reperibile in qualunque negozio di ferramenta ideale per pulire a fondo il motore sia all’esterno che al suo interno.Successivamente vi consiglio di avere sempre a portata di mano 2 pennelli di dimensioni medio-piccole,(dico 2 perché uno lo utilizzeremo esclusivamente per pulire il motore esternamente,mentre l’altro per pulire le parti interne del motore) e una boccetta di After-Run (solvente-lubrificante da mettere nel motore quando esso non verrà utilizzato per un po’ di tempo).
Oltre a quanto sopra elencato potrebbe tornarci utile un rettangolo di cartone da imballaggi per evitare di ungere e sporcare il piano da lavoro,detto questo dovrete assolutamente avere dell’olio degommato per filtri dell’aria reperibile in ogni negozio di modellismo e qualche palloncino(dopo capirete a cosa vi servirà)
Ovviamente tali operazioni di pulizia dobbiamo effettuarle in un posto idoneo……scordatevi di farlo dentro casa!!! Quindi è preferibile un box o una cantina. Inoltre è vivamente consigliato l’uso di occhiali protettivi.
LA MANUTENZIONE ORDINARIA.
Questo tipo di manutenzione sarebbe bene effettuarla dopo ogni volta che abbiamo giocato con il nostro modello ed è abbastanza semplice e rapida da effettuare.
In primis dovrete staccare il filtro dell’aria dal motore e sigillare il buco del carburatore con un palloncino o simile per evitare alla polvere e alla sporcizia di entrare nel motore provocando seri danni.
Fatto ciò soffiate accuratamente tutto il motore cercando di renderlo il più pulito possibile.
(Se noterete dell’olio esternamente al motore potrebbe semplicemente trattarsi di un semplice trasudo quindi non allarmatevi.)
Una volta soffiato il motore tocca al filtro dell’aria che abbiamo tolto precedentemente. Se il filtro non è molto sporco,ossia risulta solamente un po’ impolverato basta soffiarlo con il compressore sempre dall’interno verso l’esterno.
Invece se risulta essere molto sporco e addirittura unto vi consiglio di immergerlo prima in un piccolo recipiente con del petrolio brillante e strizzarlo e intingerlo più volte(potrebbe verificarsi una notevole dilatazione della spugna che però dopo tornerà alle dimensioni che aveva in precedenza),ovviamente lo strizzeremo in un altro recipiente in modo che lo sporco non venga riassorbito dalla spugna del filtro. Fatto ciò dobbiamo asciugarlo soffiandolo e quando ritenete che sia asciugato per bene siamo pronti per ungerlo con l’apposito olio degommato, ricordate però che la spugna deve essere appena unta in maniera non eccessiva (calcoliamo di spargere un paio di gocce d’olio per ogni lato con un dito) e successivamente strizzare la spugna con un foglio di scottex per raccogliere l’olio in eccesso.
Cercate sempre di ungere la spugna del filtro il più uniformemente possibile.
Eseguito questo passaggio potete rimontare il filtro dell’aria sul motore. Adesso se pensate di non usare il vostro modello per più di qualche giorno,smontate la candela (assicurandovi prima che non vi sia dello sporco attorno ad essa) e mettete 4/5 gocce di After-Run all’interno del cilindro dal buco della candela,dopodichè richiudete il tutto e fate girare il motore manualmente (senza avviarlo ovviamente) per permettere all’After-Run di spargersi bene dentro il cilindro.
Qui termina la procedura della manutenzione ordinaria del motore,insomma nulla di chissà quanto complicato ma importante per mantenere il motore in buone condizioni.
LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA.
Bene adesso cominciamo ad addentrarci in argomenti decisamente molto più tecnici,ma che se presi con la giusta passione e pazienza risulteranno essere tuttavia abbastanza semplici.
Quello della manutenzione straordinaria è un procedimento che vi consiglio di fare il minor numero di volte possibile,in quanto comportando il completo disassemblamento del motore, con il ripetersi delle volte porterà ad un usura delle parti serranti come le sedi delle varie viti, facilitando l’allentamento di suddette viti dovuto alle vibrazioni stesse del motore. Insomma io ritengo sia giusto dire che il motore meno si smonta e meglio è.Tuttavia però tale procedimento è vivamente consigliato quando crediamo che il nostro modello rimarrà inutilizzato per lunghi periodi di tempo,in quanto i residui di miscela rimanendo per lungo tempo all’interno del motore possono risultare corrosivi o addirittura “incollare” il motore,creandoci non pochi problemi al successivo avviamento.
Prima di iniziare a smontare il motore vi consiglio di pulirlo esternamente come spiegato nella “Manutenzione ordinaria”in modo tale da non fare entrare lo sporco esterno all’interno del motore una volta smontato.
Bene……siamo pronti……la prima cosa da fare ovviamente è preparare con cura e ordine il piano di lavoro e tenere a portata di mano gli utensili che andremo ad utilizzare.
Tenete bene a mente che risulteranno estremamente utili 2 recipienti(ricavabili anche ritagliando dei fondi di bottiglie di plastica).Nel primo recipiente andremo a mettere tutte le parti che abbiamo smontato e che sono ancora da pulire,mentre nel secondo andremo a versare il prodotto pulente(petrolio brillante).Le parti appena pulite e soffiate vi consiglio di disporle in maniera molto ordinata su due fogli di carta scottex in una parte del piano di lavoro ben distante da dove effettuiamo la pulizia delle varie parti.
Allora adesso iniziamo con lo smontare il nostro motore dal modello svitando le viti sottostanti il telaio e corrispondenti al motore
ovviamente dovremo anche separare la marmitta dal motore e anche l’uniball del servocomando collegato al carburatore.
Una volta che abbiamo il nostro bel motore in mano,gli togliamo anche il filtro dell’aria,dopodichè inizieremo a smontare il motore partendo dalla testata di raffreddamento.
Fate attenzione che togliendo la testata di raffreddamento,la testata vera e propria (a forma di disco dove è avvitata la candela)
potrebbe rimanere attaccata a quella di raffreddamento(In alcuni motori è tuttuno con essa).Prestando sempre molta attenzione al disotto della testata è presente un rasamento(rondella molto sottile)
qundi fate estrema attenzione a non perderla in quanto con quello spessore è regolata la distanza tra il pistone e la testata motore.
Adesso abbiamo il cilindro con il pistone al suo interno ben visibile,quindi ora dobbiamo svitare il “carter”
tramite le sue 4 viti.Nel caso di motori con avviamento a strappo vi consiglio vivamente di non separare il tappo in plastica
(dalla quale fuoriesce la cordicella di avviamento) dalla parte in metallo poiché al suo interno è presente una molla di ritorno che potrebbe risultare difficile da rimettere al suo interno,invece nel caso di motori con avviamento “starter box”detto “a cassetta” il problema non sussiste in quanto è presente solamente un tappo in metallo.
Fatto ciò è il momento di sfilare la camicia
(ossia la sede dove scorre il pistone color ottone e cromata all’interno) possiamo aiutarci con un paio di pinze a punta afferrandola (con molta attenzione a non rovinarla) nella parte esterna,oppure se ci riuscite sarebbe meglio sfilarla a mano infilando un dito al suo interno.Eseguito questo passaggio abbiamo il pistone con un po’ di “gioco”
quindi adesso dobbiamo sganciarlo dall’albero motore (visibile dal buco dove abbiamo tolto il carter)
sfilando la biella dal perno presente sull’albero,e capovolgendo il motore il pistone ci cadrà in mano.
Adesso viene il momento di sfilare l’albero motore,però per fare ciò dobbiamo prima smontare il gruppo pignone-frizione,
dopodichè sfilare il volano e successivamente battendo delicatamente con il manico di un cacciavite sull’albero motore dove prima c’era il gruppo pignone-frizione,
quindi l’albero motore uscirà dalla parte posteriore del monoblocco.
Ovviamente è inutile che vi dica di prestare molta attenzione a non perdere alcun pezzo e di sistemarli in maniera molto ordinata man mano che smontiamo le varie parti del motore,
tenendo anche bene a mente(oppure annotando su un foglio di carta) come erano montati tali pezzi e dove erano disposte le varie viti(non molte,di solito 9 in tutto il motore).
Bene adesso abbiamo il motore completamente smontato e possiamo quindi procedere con la pulizia di ogni singola parte(vi consiglio di usare un pennello apposito solo per la pulizia interna del motore e non il medesimo usato per la pulizia esterna per ovvi motivi).
Pulite ed asciugate tutte le singole componenti,e magari lubrificando anche i cuscinetti dell’albero(senza sfilarli dal monoblocco) e quelli presenti sulla campana(qualora ce ne siano).
Fatto ciò adesso possiamo iniziare a rimontare il nostro motore seguendo in ordine inverso le suddette spiegazioni ossia partendo dal rimontare l’albero motore,il pistone,la camicia ed in fine la testata e la testata di raffreddamento.
Tenete bene a mente 2 cose prima di cominciare:
1) La “camicia” ha un verso obbligato e si capisce dal fatto che ha una tacca nella quale si infilerà un piccolo perno fissato sul monoblocco.
In alcuni motori (soprattutto in quelli a “scarico posteriore”sia il pistone che il carter hanno un verso,in quanto se visto di profilo in un suo lato potrebbe essere più corto nella parte inferiore
,e tale parte deve essere rivolta verso il carter,in quanto se montato in senso opposto noterete che il pistone andrà a battere sul carter quando scende.Invece per quanto riguarda il carter se guardiamo la parte che rimane interna al motore noteremo che ha un lato appiattito,tale lato deve essere rivolto verso l’alto quando rimontiamo il carter.
Inoltre ricordate sempre che le singole parti devono essere rimesse al loro posto senza alcuna forzatura,in tal caso è possibile che stiate commettendo qualche errore,quindi smontate,cercando di capire dov’è l’errore e riprovate.
(Vi dico queste cose non perché ritengo che non siete all’altezza,ma bensì perché anche io all’inizio avevo qualche difficoltà,ma una volta smontato e rimontato il nostro motore,nelle volte successive sarà una passeggiata.)
Bene,anche questa guida è arrivata alla sua conclusione…..nel caso in cui abbiate dei dubbi o non riuscite a rimontare il vostro motore dopo vari tentativi vi consiglio a questo punto di rivolgervi a persone in grado di aiutarvi oppure contattatemi su msn o posta elettronica al seguente indirizzo modelfreedom@tiscali.it

