Il CARBURATORE E LA CARBURAZIONE.
CONOSCIAMO IL CARBURATORE E LE SUE FUNZIONI.
In questa sezione,come da titolo vi spiegherò come funziona la carburazione di un motore per automodelli radiocomandati. Essenzialmente funziona come su ogni tipo di motore, per molti può sembrare un’operazione adatta a soli meccanici professionisti,ma non è affatto così.
Voglio iniziare col dire che la carburazione non è nient’altro che la fase in cui il carburante,prima di entrare nella camera di scoppio (cilindro) viene miscelato con una determinata quantità di aria. Il fattore principale che determina la riuscita di una carburazione ottimale non è nient’altro che l’equilibrio giusto nella miscelazione tra carburante e aria.
Detta così sembra che stiamo parlando di pratiche “alchemiche” ma non vi servirà nessuna ampolla o alambicco ma soltanto 2 utensili fondamentali ossia, un cacciavite spaccato e secondo e più importante IL VOSTRO ORECCHIO!!!
Prima di prendere in mano il cacciavite dovete sapere soprattutto dove usarlo e quando usarlo, per farvi capire ciò dovrete prima sapere la funzione di ogni singola vite (massimo 4 viti se parliamo di carburatori montati su motori per uso amatoriale-competitivo).
Intanto possiamo iniziare a fare una distinzione di base tra le due principali tipologie di carburatori.
La prima categoria comprende i carburatori del tipo a “Ghigliottina” ossia che regolano l’entrata della miscela carburante-aria per mezzo di un cilindro rotante azionato da una linguetta in metallo o plastica.
Questo genere di carburatori generalmente presentano solamente due viti di regolazioni,rivelandosi di semplice utilizzo e installati solitamente su motori “di scatola” o dalle prestazioni non troppo eccellenti.
Il secondo tipo di carburatore è chiamato “a Spillo” in quanto il flusso di miscela che entra nella camera di scoppio viene regolato tramite l’entrata o l’uscita di uno spillo in una piccola sede cilindrica (dal quale esce il carburante non ancora miscelato con l’aria) posta frontalmente ad esso.
Il suddetto spillo viene azionato tramite un “uniball”(visibile in foto sul lato destro) che tira o spinge il suddetto spillo.
Questo genere di carburatori generalmente presenta 3-max.4 viti di regolazione e solitamente è installato su motori dalle buone-ottime prestazioni,quindi su motori destinati ad un uso amatoriale-competitivo.
Bene,adesso siamo arrivati al momento di capire a cosa servono queste benedette viti di regolazione poste in varie parti del carburatore,per spiegarvi ciò prenderò come modello di riferimento la tipologia di carburatori a “spillo” in quanto sono quelli che presentano il maggior numero di regolazioni disponibili (3-max4 come sopra citato), quindi una volta compreso il suo funzionamento,qualora vi troviate di fronte un carburatore di tipo a “ghigliottina” vi trovereste già avvantaggiati in quanto ancora più semplici da “carburare”.
Allora…….finalmente possiamo iniziare!
-Partiamo con la vite che regola la massima quantità del carburante che entra nel carburatore quando diamo gas,solitamente chiamata “Vite del MASSIMO” è posta sull’innesto dove è collegato il tubo della miscela (indicata dal cacciavite).
-Successivamente abbiamo la vite che regola la quantità d’aria che entra nel carburatore in rapporto al carburante erogato,questa vite possiamo chiamarla senza troppa fantasia “Vite dell’Aria”,posta solitamente al disotto dell’ innesto del filtro dell’aria.
Prima abbiamo parlato della vite del massimo,quindi ora tocca alla “Vite del MINIMO” tramite la quale regoliamo la quantità minima di carburante che entra nel carburatore quando il comando del gas non viene azionato. 
Queste erano le 3 viti che ci permettono di regolare i vari parametri di carburazione,ma come detto in precedenza in alcuni casi cen’è una quarta,ossia quella del “finecorsa del minimo” che praticamente ci permette di impostare il punto di “battuta” dello spillo. posta frontalmente alla vite del minimo.
CONSIGLIO VIVAMENTE I MENO ESPERTI DI NON TOCCARE MAI QUESTA VITE, in quanto andrete solamente a complicarvi le cose.Invece per chi già riesce a carburare bene il motore del suo automodello, posso dire che variando l’impostazione di questa vite potrà decidere se avere una carburazione più tranquilla o “esplosiva” ai bassi regimi.![]()
LA CARBURAZIONE.
Arrivati a questo punto dovreste aver capito senza troppe difficoltà come funziona un carburatore per automodelli e cosa succede realmente all’interno del carburatore quando andrete a regolare i singoli parametri mediante le apposite viti di settaggio.
Adesso arriva la parte più importante,ossia quella di dover capire quando dobbiamo intervenire e su quale parametro dobbiamo intervenire e anche in che modo dobbiamo farlo.
Ovviamente per essere il più semplice e comprensibile possibile,vi riporterò quelli che sono gli esempi più comuni degli effetti di una carburazione errata,e soprattutto come risolverli.
Prima di mettere mano sul modello,tenete bene a mente la regola più importante per risolvere qualunque problema che necessiti di un settaggio da parte vostra ossia VARIARE UN SETTAGGIO ALLA VOLTA,altrimenti vi confonderete solo le idee senza capire dov’è il problema!
Dopo aver “imparato a memoria” la regola sopra citata allora potete iniziare a mettere mano sul vostro modello.
“MASSIMO GRASSO”: Se il motore,procedendo a pieno gas crea un suono cupo e gorgogliante,oppure fatica a salire di giri in velocità,vuol dire che avete una carburazione con il “MASSIMO troppo GRASSO”(troppa miscela arriva al motore),quindi per risolvere questo problema è sufficiente “Smagrire” il massimo ruotando in senso ORARIO (avvitando si chiude) la relativa vite del MASSIMO.
Effettuate variazioni di appena ¼ di giro alla volta,fate ciò fino a quando non credete che il motore sfrutti al massimo la sua potenza in velocità.
“MASSIMO MAGRO”: Per logica deduzione avrete già capito che si tratta del problema opposto a quello sopra citato,ossia se quando procedete a pieno gas,il motore ha dei “vuoti” cioè tende a spegnersi improvvisamente vuol dire che la quantità di miscela che arriva al motore è INSUFFICIENTE quindi dovrete agire sulla vite del massimo in senso ANTIORARIO poiché allentando la vite aumentiamo il flusso di miscela che arriva al carburatore.
Procedete sempre con variazioni di ¼ di giro alla volta fino a quando non riteniate di aver raggiunto il risultato ottimale.
MINIMO MAGRO: In questa situazione il motore del nostro automodello tende a spegnersi bruscamente non appena partendo da fermi,(insomma lo stesso sintomo che si verifica in una situazione di “massimo magro” con la differenza però che ciò accade alla partenza).
Per rimediare a questo problema dobbiamo aumentare l’afflusso di carburante ai bassi regimi intervenendo sull’apposita vite di regolazione ruotandola (sempre di ¼ di giro alla volta) in senso antiorario fino a raggiungere il risultato ottimale.
MINIMO GRASSO: Questa situazione ovviamente è opposta a quella sopra illustrata,e come sintomi abbiamo un motore che “affoga” in partenza e ai bassi regimi tendendo a spegnersi o avendo una ripresa e accelerazione molto lenta,nei casi peggiori il motore si spegne con un suono gorgogliante e cupo e alcune volte potrebbe anche non avviarsi affatto.
Come ormai avrete già dedotto la soluzione è quella di intervenire sulla vite del “minimo” ruotandola in senso orario .
ARIA CHIUSA O APERTA: Questo parametro influisce sui giri che il motore tiene quando non interveniamo sul comando del gas.
Se sentiamo che il motore tende a salire troppo di giri,anche fino a far muovere leggermente il modello,vuol dire che dobbiamo aumentare la quantità d’aria che arriva al carburatore intervenendo sull’apposita vite ruotandola in senso antiorario.
Invece per la situazione opposta ossia quando il motore tende a spegnersi (a macchina ferma) significa che arriva troppa aria in rapporto alla miscela,quindi dobbiamo diminuire l’afflusso d’aria
Intervenendo sempre sulla medesima vite ma stavolta ruotandola in senso orario.
COSA SCEGLIERE,UNA CARBURAZIONE LEGGERMENTE MAGRA O GRASSA? ECCO LA RISPOSTA!
Voglio subito precisare che per poter dire di avere una carburazione ottimale, vorrebbe dire di aver carburato il motore in base alle vostre esigenze e non a quelle degli altri! però voglio avvisarvi
che l’importante per essere sicuri di non grippare è il fatto di riuscire a vedere quando affondiamo il gas,sempre un po’ di fumo uscire dallo scarico altrimenti vuol dire che la carburazione è troppo magra e a lungo andare il motore ci abbandonerà definitivamente soprattutto nelle stagioni calde.
Il bello della vita……e anche del modellismo è la libertà di scelta,perché quando andrete a impostare la carburazione potrete scegliere tra questi 2 tipi che vi illustrerò:
1.CARBURAZIONE LEGGERMENTE MAGRA.
Pro: Avremo tanta velocità,potenza e accelerazione.
Contro: Minor durata del motore
2.CARBURAZIONE LEGGERMENTE GRASSA.
Pro: Elevata durata del motore.
Contro: Minori prestazioni.
BREVI CONSIDERAZIONI……
Essendo arrivati ormai alla fine di questa sezione relativa al carburatore e alla carburazione,volevo solo darvi un consiglio spassionato,ossia dato che siete alle prime armi e per adesso avete solo voglia di divertirvi vi consiglio di adottare una carburazione leggermente grassa in quanto così avrete tutto il tempo di conoscere bene il vostro modello,divertirvi e sfruttare il più a lungo possibile il vostro motore, in quanto dato che siete alle prime armi è inutile se non dannoso girare sempre a tutto gas in quanto privi di esperienza di guida andrete inevitabilmente a danneggiare il vostro automodello e vi ritroverete costretti a belle spesucce e nel peggiore dei casi vi demoralizzerete e abbandonerete tutto.
Questo è solo un consiglio spassionato poi ovviamente ognuno di noi è libero di fare ciò che ritiene più opportuno.
Grazie per l’attenzione!!!!



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come la faccio paritre auito noob - BaroneRosso.net Forum ha detto questo su 18 Giugno, 2009 a 3:16 pm